Scienze sperimentali e descrittive

Discipline scientifiche sperimentali e descrittive del Basso Medioevo è un progetto di lavoro incluso tra le azioni di programma del Centro Interdipartimentale di Filosofia tardo-antica, medievale e umanistica (FiTMU) dell’Università degli Studi di Salerno.

Il senso da attribuire al termine “scienza” quando ci si rivolge diacronicamente al periodo che, per convenzione, chiamiamo “Medioevo”, è stato a lungo argomento dibattuto tra gli storici del pensiero. Semplificando un discorso molto più complesso, si possono isolare due prospettive: quella continuista che, come il nome suggerisce, individua i tratti comuni della “scienza” medievale con quella moderna, esponendosi retrospettivamente ad evidenziare solo gli aspetti della prima che in qualche modo possono accordarsi alla seconda; la prospettiva diametralmente opposta consiste nel considerare ogni prodotto del pensiero medievale pienamente immerso nel contesto culturale nel quale si è manifestato, prescindendo da legami imposti a posteriori con la scienza moderna. L’impostazione della Sezione rompe con la rigidità di questi schemi, attribuendo valore alla peculiarità della “scienza medievale” rispetto alle omologhe espressioni che l’hanno preceduta e seguita, senza con ciò isolare il Medioevo da una considerazione più universale dello sviluppo del pensiero scientifico: un dialogo aperto, quindi, senza che il dialogante sacrifichi la propria natura. (Fabio Seller)

Il progetto, coordinato dal prof. Fabio Seller (Università Federico II, Napoli) è articolato nelle seguenti sottosezioni: 1) Matematica (resp. Seller), 2) Astronomia (resp.  Cecilia Panti, Università Roma Tor Vergata), 3) Medicina (resp. Gabriella Zuccolin, University of Cambridge), 4) Perspectiva (resp.  Valeria Sorge, Università Federico II, Napoli ), 5) Zoologia e Botanica (resp. Stefano Perfetti, Università di Pisa), 6) Magia Naturalis (resp. Antonella Sannino, Università L’Orientale, Napoli).