Regolamento del Centro

Art. 1

Ai sensi dell’art. 41 dello Statuto e dell’art 55 del Regolamento Generale di Ateneo è istituito il Centro Interdipartimentale di Filosofia Tardo-antica, Medievale e Umanistica (FiTMU) (da questo momento in poi Centro).

Il Centro è costituito dai seguenti dipartimenti dell’Università degli studi di Salerno:

Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (DISPAC)

Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione (DISUFF)

Dipartimento di Studi Umanistici (DIPSUM)

Il Centro ha sede amministrativa presso il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale, nell’Aula dottorandi FiTMU, campus di Fisciano, sita nel fabbricato F-STEC/04, piano II, locale 39.

Art. 2

Finalità e obiettivi

Il Centro ha lo scopo  di promuovere, sostenere e coordinare ricerche e studi nel campo della storia del pensiero in età tardo-antica, medievale e umanistica.

In particolare il Centro intende promuovere:

1. attività di ricerca e percorsi seminariali quali occasioni di approfondimento di conoscenze e scambio di metodologie tra specialisti del settore;

2. sostegno e sviluppo di specifiche attività editoriali finalizzate alla pubblicazione e diffusione dei risultati scientifici delle attività di ricerca e formazione promosse e coordinate dal Centro;

3. relazioni e scambi tra ricercatori italiani del settore e la comunità scientifica internazionale;

4. attività di formazione alla ricerca di base (schedatura testi, indicizzazione di bibliografia, ideazione e metodo di composizione di un saggio scientifico, ecc.), destinata a giovani studiosi appartenenti all’Ateneo salernitano, sia ad altri ambienti di ricerca italiani e stranieri, tramite il coordinamento congiunto di scambi di esperienze e confronti reciproci;

5. utilizzo dei più aggiornati strumenti informatici per la ricerca e l’editing di settore.

Art. 3

Organi del centro

Sono organi del Centro:

Il Direttore

Il Comitato direttivo

Il Collegio docenti

Art. 4

Il Direttore

Il Direttore:

– ha la rappresentanza del Centro, è responsabile della sua gestione ed esercita le attribuzioni previste dallo Statuto, dai Regolamenti e dalla normativa vigente.Il Direttore è eletto dal Comitato Direttivo, di norma, tra i Professori Ordinari, è nominato con decreto del rettore, resta in carica per tre anni rinnovabile ed è rieleggibile una sola volta.

a) predispone il piano di programmazione delle attività scientifiche, amministrative e finanziarie, incluso il prospetto di previsione di entrata e di spesa, da sottoporre all’approvazione del Comitato Direttivo all’inizio di ogni anno;

b) sottoscrive contratti, acquisti e convenzioni;

c) è responsabile dei rapporti istituzionali del Centro;

d) convoca e presiede il Collegio dei Docenti e il Comitato Direttivo e cura l’esecuzione delle rispettive delibere

e) predispone la relazione annuale sulle attività svolte dal Centro e il relativo rendconto finanziario da sottoporre all’approvazione del Collegio dei Docenti

Art. 5

Il Comitato direttivo

Il Comitato Direttivo

– è l’organo di indirizzo, di programmazione e di gestione delle attività del Centro. Cura tutti gli aspetti organizzativi e gestionali della vita del Centro e in particolare:

a) designa il Direttore del Centro;

b) detta i criteri generali per l’attuazione delle finalità del Centro;

c) programma le iniziative e le attività del Centro;

d) valuta e approva le proposte di convenzione e i contratti;

e) approva le richieste di nuova ammissione;

Art. 6

Il Collegio dei Docenti

Il Collegio dei Docenti

– è composto da tutti i professori e i ricercatori a tempo indeterminato e a tempo determinato afferenti al Centro. Fanno parte del Collegio inoltre, con voto consultivo, assegnisti, dottorandi di ricerca, borsisti e contrattisti in servizio presso l’Università di Salerno che afferiscono al centro. Il Collegio è organismo consultivo e di proposta per il Comitato Direttivo in ordine alle linee generali di promozione, sviluppo e coordinamento delle attività del Centro. Il Collegio è convocato dal Direttore almeno una volta all’anno per l’approvazione della relazione annuale sulle attività svolte. Dopo l’approvazione, la relazione è inviata al Rettore. Possono aderire al Centro altri Dipartimenti interessati a partecipare alle sue attività. La richiesta di adesione, preventivamente deliberata dai relativi Consigli di Dipartimento, deve indicare i nominativi dei professori e ricercatori interessati, le competenze e le eventuali risorse finanziarie messe a disposizione.

Art. 7

Risorse

Il Centro ha autonomia amministrativa e gestionale che si realizza all’intendo del Bilancio Unico di previsione e del Bilancio unico di Ateneo d’esercizio secondo quanto indicato al co. 2, art. 7 del Regolamento per l’Amministrazione la Finanza e la Contabilità.

Il centro è dotato di risorse finanziarie e materiali per il suo funzionamento, garantito dai dipartimenti di cui all’art. 1 dello Statuto. Le risorse finanziarie del Centro sono costituite da:

Contributi dei Dipartimenti partecipanti;

risorse derivanti dai progetti di ricerca finanziati;

contributi per Convegni e Seminari;

contributi da soggetti pubblici e privati.

Per effettuare acquisti di beni e servizi il Centro dovrà rivolgersi, in via prioritaria, al MEPA (Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione) o alle Convenzioni Consip.

Il Centro potrà destinare le proprie risorse al finanziamento di dottorati di ricerca, assegni, contratti di ricerca, contratti di docenza (professori ordinari e associati, ricercatori a tempo determinato), nonché al personale tecnico-amministrativo. Le risorse relative a dottorati di ricerca, assegni, contratti di ricerca e contratti di docenza saranno attribuite ai Dipartimenti competenti, che provvederanno ad espletare le relative procedura secondo la normativa vigente. Per le richieste di personale tecnico-amministrativo, il Centro dovrà, accertata la propria disponibilità economica, farne richiesta all’Amministrazione Centrale che, in caso di valutazione positiva, espleterà le relative procedure.

Non possono essere conferiti incarichi diversi da quelli sopra disciplinati, comunque denominati, ai quali vengano erogati retribuzioni, gettoni di presenza, rimborsi forfettari e compensi a qualsiasi titolo.

Art. 8

Adesioni e afferenze

Possono aderire al Centro altri Dipartimenti interessati a partecipare alle sue attività. La richiesta di adesione, preventivamente deliberata dai relativi Consigli di Dipartimento, deve indicare i nominativi dei professori e ricercatori interessati, le competenze e le eventuali risorse finanziarie messe a disposizione. La richiesta è sottoposta all’approvazione del Comitato direttivo.

Possono afferire al Centro, oltre al personale docente, gli assegnisti di ricerca, i dottorandi, i borsisti e i contrattisti dell’Università degli Studi di Salerno interessati alle attività del Centro. Possono altresì afferire, come membri non strutturati interessati alle attività del Centro e senza diritto di fare parte del Collegio dei Docenti, i dottori di ricerca specializzati negli ambiti di studi collegati agli interessi scientifici del Centro.

Ogni richiesta di afferenza deve essere approvata dal Consiglio Direttivo.

Art. 9

Durata del Centro

La durata del Centro è di sei anni decorrenti alla data del decreto istitutivo e può essere rinnovata in base ai risultati conseguiti e del permanere delle finalità che lo giustificano, secondo le medesime procedure previste per la sua istituzione (art. 55 co.4 del Regolamento Generale di Ateneo).

Art. 10

Estinzione del Centro

Il centro si estingue:

.per il conseguimento delle sue finalità:

per il mutuo consenso degli afferenti;

per sopravvenuti impedimenti di funzionamento, dovuti a gravi e persistenti motivi;

allo scadere del termine, qualora non si sia provveduto alla sua proroga.

L’estinzione del Centro è decretata dal Rettore. In caso di estinzione il Direttore del Centro dovrà rimettere tempestivamente al Rettore il rendiconto della gestione e la situazione patrimoniale del Centro.

Art. 11

Modifiche del Regolamento

Ogni modifica al Regolamento deve essere deliberata a maggioranza dei componenti il Collegio Docenti, ratificata dagli Organi Collegiali di Ateneo e resa esecutiva con decreto rettoriale.