Il De Magistro di Agostino

 

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Armando Bisogno, Il De magistro di Agostino

Città Nuova (Traditiones, 1) Roma 2015, pp. 241  ISBN: 9788831118002 € 18,50

Nelle pagine delle Confessiones, Agostino descrive la condizione umana nei termini di una ineludibile e sofferta ricerca (quaerere) del verum, sospinta da un desiderio tanto apparentemente inestinguibile da aver portato alcuni tra i filosofi, in particolar modo gli Accademici, a ritenere che all’uomo sia preclusa ogni possibilità di conoscere la verità. Per questo Agostino descrive come privilegiata la condizione del cristiano che, avendo acquisito per il tramite della Rivelazione la certezza dell’esistenza del verum, non si sottrae al quaerere ma anzi rivendica il diritto a esserne il più alto interprete e a condurlo a un seppur parziale compimento: intuire, grazie all’esercizio della filosofia, il disegno intelligente sotteso all’apparente disordine del creato e condividere, con sincero afflato pedagogico, tale intuizione. La forma stessa dialogica utilizzata da Agostino nella composizione delle opere immediatamente successive alla conversione testimonia la consapevolezza della necessità di un orizzonte di ricerca che sia a un tempo personale e comunitario. A conclusione di questa stagione Agostino dedica il De magistro proprio all’analisi della comunicazione dialogica e, più in generale, dell’espressione linguistica, delle sue potenzialità e dei suoi rischi. Attraverso una attenta e raffinata disamina del linguaggio Agostino mostra dunque al figlio Adeodato e ai suoi lettori le insanabili contraddizioni di una comunicazione interpersonale che si fondi sul semplice scambio di signa esteriori e dimostra invece la necessità dell’esistenza di un livello di condivisione dei significati che trascenda il piano della comunicazione verbale e che si identifichi con con quel Verbum divino che parla nelle interiorità degli uomini e al quale il dialogo e, più in generale, il linguaggio hanno la possibilità e il dovere di risvegliare ed esortare (admonere) le coscienze.

Armando Bisogno (Polla, Salerno, 1974) è docente di Storia della filosofia medievale presso l’Università degli Studi di Salerno. È specialista di storia del pensiero filosofico e teologico altomedievale, con particolare riferimento ad Agostino e alla speculazione carolingia, al rapporto tra riflessione teologica e tradizione filosofica pagana e alla storia delle forme e delle istituzioni della eruditio filosofica. Presso le edizioni Brepols ha pubblicato il volume Il metodo carolingio. Identità culturale e dibattito teologico nel secolo nono, Turnhout (Belgio) 2008 (Nutrix, 1). Con la sua seconda opera Sententiae philosophorum. L’alto Medioevo e la storia della filosofia, Roma 2011, per Città Nuova, ha inaugurato nell’ambito del Progetto Paradigma medievale la serie Collationes.

 In copertina:  Agostino e un allievo (incipit del libro XII del De Trinitate) ms. Engelberg, Stiftsbibliothek, 14, f. 125r (1178-1223)