Storia del pensiero medievale

 

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Giulio d’Onofrio, Storia del pensiero medievale
Città Nuova, Roma 2011, pp. 877 ISBN: 9788831116312
Prima edizione (Roma 2011), esaurita
Nuova edizione
Città Nuova (Institutiones, 3) Roma 2013, pp. 630, ISBN 9788831117524 € 68,00

Considerata a lungo epoca di assopimento della razionalità critica sotto la tirannide dell’auctoritas religiosa, la fase medievale del pensiero dell’Occidente è stata spesso sottovalutata dagli storici della filosofia e costretta in rapide e superficiali trattazioni nei programmi didattici di scuole superiori e corsi universitari. L’apparente prevalere di finalità teologiche e curiosità erudite sulla speculazione scientifico-filosofica, nel corso del lento processo di ripresa dal declino civile, etico e intellettuale dell’Europa romano-barbarica, ha in effetti alimentato l’icona di un Medioevo teoreticamente fragile o irrigidito in obbedienze di scuola, venata di superficiali e anacronistiche tensioni ideologiche ed escursioni fantastiche. La ricostruzione filologica e un’ermeneutica attenta, estesa e scevra da pregiudizi, delle opere dei più importanti pensatori e maestri dei secoli medievali svelano invece oggi un ricchissimo e affascinante patrimonio di idee e strumenti metodologici che hanno lasciato tracce importanti ed efficaci nelle epoche seguenti, fino ai giorni nostri. Nonostante, e anzi proprio in ragione del peculiare paradigma determinato dal suo relazionarsi con nozioni religiose di origine rivelata, la storia della filosofia medievale si propone allo studioso moderno come il racconto di un’operosa officina di pensiero, al cui interno sono stati forgiati concetti e metodi che sono occasione di confronto e alimento fecondo per alcuni tra i più importanti sentieri filosofici dei nostri giorni. Il vivace incontro, sintetizzato con rinnovata sensibilità storica e teoretica nel presente volume, con esperienze intellettuali poco note, molteplici e sorprendenti, invita il lettore ad addentrarsi tra le pagine di un grandioso affresco speculativo, tutto attraversato e sostenuto dalla «misurata complementarità di fede e intelligenza», che «è apparsa a molti, fin dai primi secoli della speculazione cristiana, come una condizione essenziale per la sopravvivenza della filosofia»: e ad affrontare così un avventuroso e intenso viaggio interiore che lo porterà a ritrovare alcuni tra i princìpi più fondativi e irrinunciabili della secolare ricerca umana della verità.

Giulio d’Onofrio (Roma, 1953), insegna Storia della filosofia medievale all’Università di Salerno, dove dirige il «Dottorato di ricerca in filosofia, scienze e cultura dell’età tardo-antica, medievale e umanistica».. Specialista di storia del pensiero in epoca tardo-antica, alto-medievale e rinascimentale, è autore di ricerche sulle arti del trivio nell’alto Medioevo latino e sulla storia della riflessione teologica, culminate nella realizzazione corale sotto la sua direzione, della Storia della teologia nel Medioevo in tre volumi (Casale Monferrato 1996).

 In copertina: Pietro e Giovanni al sepolcro (Gv 20, 1-9) dal Libro di preghiere di Marie de Grave ms. Paris, Bibliothèque Nationale de France, Nouv. Acq., Lat. 16251, f 48r