Dialogus. Il dialogo filosofico fra le religioni nel pensiero tardo-antico, medievale e umanistico

 

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Dialogus. Il dialogo filosofico fra le religioni nel pensiero tardo-antico, medievale e umanistico, a c. di Mario Coppola, Germana Fernicola, Lucia Pappalardo

Città Nuova (Institutiones, 4) Roma 2014, pp. 600, ISBN: 9788831117531, € 50,00

Il dialogo fra le religioni è ostacolato, in via di principio, dalla pretesa di ciascuna di esse a porsi come unica depositaria di verità assolute e incontestabili. A una filosofia critica può però essere affidato il compito di assicurare la comunicazione tra i credenti di diverse fedi, individuando conoscenze o regole formali e fondative condivisibili da tutti gli esseri razionali. Nei secoli del Medioevo, dall’età paleocristiana al Rinascimento, in ragione del dominante confronto con una rivelazione universalmente riconosciuta garante delle nozioni più alte, alla filosofia è stato affidato appunto il compito di indagare la sola realtà naturale rinunciando a pretese di assolutezza. In tale luce una analisi storico-concettuale delle più significative opere e posizioni filosofiche medievali sul tema del dialogo inter-religioso può fornire motivi di riflessione efficaci e ancora attuali. Attraverso diciotto contributi, preceduti da un ampio saggio introduttivo di Giulio d’Onofrio, il volume individua e delinea possibili percorsi filosofici del dialogo inter-religioso dall’epoca tardo-antica al Rinascimento. Dopo un primo confronto tra cristianesimo e pensiero classico, documentato dalla polemica a distanza tra Celso e Origene e dalle esortazioni alla tolleranza di Giustino e Temistio, una vasta letteratura dialogico-apologetica si sviluppa nei secoli medievali a partire dalla proposta di razionalizzazione del sapere teologico di Anselmo d’Aosta, e prosegue indagando l’alternanza di aperture e controversie negli scritti di Pier Damiani, Gilberto Crispino, Ruperto di Deutz, Pietro Abelardo, Pietro il Venerabile, fino a Tommaso d’Aquino e Raimondo Lullo, senza escludere l’analisi di importanti episodi di confronto inter-religioso in area islamica ed ebraica. In età rinascimentale la ricerca della concordia universale è testimoniata dalla proposta irenica del De pace fidei di Cusano, da una straordinaria offerta di papa Piccolomini al sultano turco Maometto II, dalle proposte concordistiche di Giovanni Pico, di Bartolomeo di Las Casas nel dibattito con Juan Ginés de Sepúlveda sulla conversione degli indios e, all’indomani della frattura della riforma, di Girolamo Seripando e Sebastiano Castellione.

Mario Coppola (Napoli, 1967), Germana Fernicola (Battipaglia, Salerno, 1982) e Lucia Pappalardo (Battipaglia, Salerno, 1983) sono Dottori di Ricerca in Filosofia dell’età Tardo-antica, Medievale e Umanistica presso l’Università di Salerno (Germana Fernicola anche presso la Westfälische Üniversität di Münster). Mario Coppola ha svolto indagini su temi di logica modale, libertà e analogia tra i secoli XI e XII, analizzando in particolare la tradizione dei commenti a Boezio. Germana Fernicola, docente nei licei, ha studiato la speculazione filosofico-teologica in Renania nel secolo XII. Lucia Pappalardo, specialista di pensiero rinascimentale, ha recentemente pubblicato un volume sull’opera e sul pensiero di Gianfrancesco Pico della Mirandola. Sono membri della redazione editoriale del Progetto ‘Paradigma Medievale’.

 In copertina: L’incontro dei re magi (Mt 2, 1-2) da Les très riches heures du duc de Berry (1411-1416 ca.) di Pol, Hermant e Jehannequin de Limbourg Chantilly, Musée Condé – Château, ms. 65 Horae, f. 51v